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A PROPROSITO DI ITALIASCHERMA, DI NUMERI E DI RISORSE

ItaliaScherma
Pubblicato da in tutte le categorie · 9 Aprile 2020
A PROPROSITO DI  ITALIASCHERMA, DI NUMERI E DI RISORSE.
Al Presidente della Federazione Italiana Scherma
e pc Al Presidente del CONI
e pc Alle Società Sportive Tesserate
e pc Ai Maestri di Scherma
e pc Agli Arbitri
e pc Alle Famiglie
Egregio Presidente,
ci piace voler riprendere la parte finale del Suo ultimo comunicato federale del 3 aprile dove auspica un confronto leale e sincero, con l'unico obiettivo di dare un contributo positivo alla scherma italiana.
È proprio con questo spirito che ci siamo sempre adoperati per portare all’attenzione del Consiglio Federale tematiche di forte interesse da parte degli affiliati, per fornire elementi nell’interesse di tutto il movimento.
Lei rappresenta una prestigiosa federazione, che ha nei suoi valori il rispetto delle regole e della disciplina e soprattutto in tempi di grande difficoltà, il Presidente deve incarnare la sintesi di tutti gli affiliati. Il nostro contributo voleva pertanto rappresentare il pensiero di una parte di essi, al fine di poter offrire al Suo Consiglio Federale tutti gli elementi per un intervento efficace. Il Presidente stesso, soprattutto nei momenti di difficoltà, deve rappresentare un condottiero che non può prescindere dai valori espressi dalla democrazia e deve farsi portavoce di tutte le sfumature di pensiero.
Non vogliamo entrare nel merito della definizione con la quale ha apostrofato il nostro movimento, ma è del tutto evidente che, non essendo a conoscenza delle identità e della composizione dello stesso, ha interpretato il nostro contributo esclusivamente come una critica al suo operato. Ad oggi possiamo dire di incarnare il pensiero di moltissimi affiliati ed a nulla serve cercare di sminuire i numeri perché se anche questi pensieri rappresentassero un solo tesserato Lei avrebbe il dovere di ascoltarli.
Anche il riferimento agli affiliati che hanno impugnato l’ultimo statuto è inaccettabile. Quegli affiliati non hanno fatto altro che esercitare un diritto democratico con risultato positivo. Tutti gli Organi della Giustizia Federale hanno dato loro ragione riconoscendo l’invalidità di gran parte dello statuto federale. Questa verità che oggi Lei vorrebbe negare non è stata affatto smentita dal Collegio di Garanzia il quale non ha mai riconosciuto la validità dello statuto o dell’assemblea.
Siamo sicuri che, alla luce di questo chiarimento, saprà rivedere le sue considerazioni riconoscendone il contributo che stiamo cercando di dare a sostegno della nostra Federazione.
Come ItaliaScherma lo scorso 24 marzo, Le abbiamo inviato una proposta di azioni concrete da porre in atto, che invece Lei ed il suo consiglio hanno definito populiste e pretestuose tra le quali non Le saranno sfuggite:
• € 500,00 di contributo per ogni tecnico regolarmente tesserato alla FIS.
• € 350,00 di erogazione a tutti gli Arbitri Internazionali
• € 200,00 di erogazione a tutti gli Arbitri Nazionali
• € 100,00 di erogazione a tutti gli Arbitri Regionali
• l’auspicio che fosse il Consiglio Federale (non ogni singolo club) in rappresentanza della Federscherma a contrarre un Mutuo con il Credito Sportivo
Come vede, Presidente, quelle che Lei liquida frettolosamente come populiste, sono azioni concrete che in questi giorni sono state adottate addirittura dal Governo della Repubblica Italiana.
Non siamo sicuramente interessati ad avere la paternità di scelte strategiche, ma siamo certamente interessati a dare il nostro contributo in questo difficile momento nella consapevolezza che, solo un pieno coinvolgimento di tutti potrà, portare a scelte equilibrate oltre che eque. A tal proposito, infatti, lo scorso 12 marzo il Presidente Malagò ha inviato a tutte le Federazioni una lettera nella quale tra l’altro dice:
“……Al fine di fornire un chiaro quadro, che sia il più realistico possibile e contempli le diverse prerogative dei soggetti affiliati, ti chiedo gentilmente di avviare una fase di confronto con la realtà associativa che rappresenti, così da poter ben definire l’entità delle ricadute economiche e sociali che in questo momento straordinario ha certamente ingenerato………”
In questo senso altre federazioni, anche meno blasonate della nostra, hanno immediatamente coinvolto le loro associazioni formulando un questionario simile a quello che ItaliaScherma ha inviato agli affiliati ed ovviamente a Lei per conoscenza il 29 marzo scorso.
Ciò che ci sorprende non poco è l’approccio che Lei ha seguito, nel dare riscontro alla menzionata lettera del CONI del 12 marzo.
Come ha definito al CONI l’entità delle ricadute per il nostro movimento?
Senza la preventiva fase di confronto con la realtà associativa che Lei rappresenta, riteniamo che abbia fatto ricorso, non a numeri e risultati tracciabili, ma a Sue non altrimenti note indagini, tant’è che in questi giorni e con colpevole ritardo i Comitati Regionali stanno provvedendo ad inviare un questionario simile a quello di ItaliaScherma alle società affiliate!!
Questa nostra preoccupazione sulle cifre da Lei formalizzate al CONI, qualora le stesse non fossero adeguate alla realtà, ci induce a temere che il riscontro da Lei fornito possa influenzare in modo errato le scelte economiche che il Governo Italiano potrà prendere a favore del nostro movimento. Per questo motivo ed a supporto di Sue eventuali e speriamo non troppo tardive valutazioni, Le riportiamo di seguito i risultati del censimento del quale ci siamo resi promotori:
• Associazioni coinvolte: Tutte quelle regolarmente tesserate a Federscherma per l’anno 2019/2020 (circa 300)
• Questionari ricevuti: un terzo (circa 100 questionari)
L’analisi si fonda su un campione significativo e dalla stessa emergono stime che parlano di perdite superiori ai 5mln di euro e dove la voci predominati sono:
• Spese per collaboratori Sportivi;
• Canoni di affitto;
• Mancate iscrizioni rispetto al 2019

Ci auguriamo che tali risultanze possano essere messe rapidamente a disposizione del CONI per una rappresentazione quanto più realistica possibile della realtà.
Siamo a conoscenza infine, che la Federazione è l’unico riferimento del CONI e che per questo motivo, interpretando la richiesta del Presidente Malagò, avrebbe dovuto promuovere: ”….una fase di confronto con la realtà associativa che rappresenti….”.
La buona notizia (indipendente dall’operato di ognuna delle parti) è che, tra le misure messe in atto dal Governo, è stato previsto l’ampliamento dell’operatività del Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva, fino al termine dell’anno in corso.
Gli affiliati che ci leggono apprezzeranno conoscere che è stato altresì costituito un apposito Comparto per operazioni di liquidità per i soggetti sportivi che attualmente sono esclusi dall’accesso al Fondo centrale di garanzia per le PMI.
Parimenti, è stato costituito un apposito Comparto del Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi, fino al 31 dicembre 2020, per le esigenze di liquidità dei suddetti organismi sportivi.
Tali strumenti, che vanno ad aggiungersi alle misure già previste, consentiranno di garantire 100 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero e di ridurre tempi e oneri per chi ha necessità immediate di liquidità, al fine di poter far ripartire le attività e valorizzare l’importante ruolo sociale dello sport.
Egregio Presidente il confronto è l’asse portante della democrazia ed è l’unica strada per ottenere il miglioramento che tutti auspichiamo. Nei momenti di difficoltà i veri leader compattano le fila ed ascoltano soprattutto i dissenzienti perché, pur essendo faticosi ed impegnativi da gestire, offrono una quantità di spunti e riflessioni che difficilmente potranno arrivare da chi supinamente offre solo ed esclusivamente il proprio stanco favorevole parere.
Egregio Maestro Scarso quelli che Lei saluta, nell’incipit della Sua lettera del 23 marzo: “Caro Collega, Caro Maestro…”, le significhiamo essere la classe più debole del nostro sistema sportivo e paradossalmente rappresenta l’asse portante del nostro movimento. Proprio a questi Lei ha scelto di dare battaglia anche disconoscendo il ruolo di mentore (Maestro), già richiamato dal Presidente Mattarella.
Il necessario riavvio del sistema scherma richiede il contributo di tutte le componenti, delle diverse correnti d’opinione che seppure distinte devono ora abbandonare le distanze e convergere nell’attuazione di opere indispensabili per la salvaguardia del bene comune.
Offriamo le nostre professionalità, le braccia e le menti del nostro volontariato per la protezione degli interessi collettivi, confidando che il tempo a disposizione esprimerà su di noi la sua suprema saggezza, su cui nulla potranno eventuali errori e deviazioni umani.
09 aprile 2020
Il Team di ItaliaScherma




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