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A proposito dell'annunciata negoziazione tra FIS e ANS

ItaliaScherma
Pubblicato da in tutte le categorie · 22 Aprile 2020
A proposito dell'annunciata negoziazione tra FIS e ANS

Ai Maestri di Scherma
e p c Alle Società Sportive Tesserate
e pc Agli Arbitri
e pc Alle Famiglie
Oggetto: Validità dei titoli da Maestro di Scherma
Carissimi,
come certamente avrete saputo in questi giorni si è ritornati finalmente ad un sensato confronto tra il Consiglio Federale ed il Consiglio dell’ANS.
La contesa tra i due Enti, sfociata in un lunghissimo iter processuale, ha visto soccombere a nostre spese il Consiglio Federale in tutte le sedi, non ultima quella presso il Consiglio di Stato.
Ci auguriamo quindi che questo percorso possa portare ad una definitiva soluzione, soprattutto, a concreto beneficio dei protagonisti del movimento ed in particolar modo di coloro che hanno sostenuto gli esami annullati che, ovviamente, non devono essere vittime degli errori dell’attuale Consiglio Federale.
Non si può, però, sottacere la condotta scriteriata dell’attuale “governance federale” pure riguardo allo Statuto (modificato anche allo scopo di sostenere ulteriormente la guerra contro l’Accademia), dato che solo dopo cinque gradi di giudizio ha, tardivamente, preso atto della illegittimità di molte delle disposizioni approvate in occasione dell’assemblea di Riccione del maggio 2019.
In sostanza quindi il CF, tramite il Presidente Scarso, resosi conto di aver perseguito una linea di condotta inadeguata anche nei confronti di alcuni Clubs che, hanno vinto la loro battaglia per
l’invalidità dello statuto sia davanti al Tribunale che alla Corte di Appello Federale, battaglia neppure smentita dal Collegio di Garanzia del CONI, ha finalmente cercato una soluzione bonaria.
In estrema sintesi:
• l’Accademia ricorre al TAR per il riconoscimento dei suoi diritti e vince il ricorso;
• Il Consiglio Federale appella tale sentenza al Consiglio di Stato e perde l’appello;
• I Clubs ricorrono al Tribunale Federale per l’annullamento dello statuto e vincono il ricorso;
• Il Consiglio Federale propone appello alla Corte Federale e perde l’appello;
• Il Consiglio Federale ricorre al Collegio di Garanzia del Coni e lo stesso non emette alcuna decisione sulla validità dello Statuto, ma analizza soltanto presunti vizi procedurali del ricorso.
A questo punto è evidente che il Presidente Scarso ci ha raccontato solo la sua verità quando il 3 aprile ha comunicato sul sito FIS: ”..Il massimo grado della giustizia sportiva ha sentenziato che l'assemblea è stata correttamente gestita e partecipata e che lo Statuto esitato è valido…”
E’ chiara quindi la situazione di assoluto sbando del Presidente e del Consiglio che lo sostiene.
Tale deriva è confermata anche dalla lettera che il Presidente Scarso ha inviato il 20 aprile ai tecnici, i cui diplomi sono stati annullati ed i cui passaggi salienti riportiamo:
“….. il Consiglio di Stato con sentenza n. 01852/2020, ha confermato la sentenza del Tar del Lazio n. 21917/2019 che annullava gli atti della Federazione Italiana Scherma…..”
“….Tale decisione ha invalidato la sessione d’esami ……………annullandone la validità legale.”
“…A tal fine Ti informo che è stato avviato un confronto con il CONI e le controparti del contenzioso…”
“………Nel manifestarTi tutta la vicinanza per tale incresciosa situazione………………”
A questo punto sono doverose alcune riflessioni:
✓ Il Presidente prende atto che Il Consiglio di Stato ha annullato i titoli ai malcapitati tecnici di scherma, a cui lui aveva sempre garantito la loro validità;
✓ Riconosce (finalmente) che le sessioni di esame da lui sostenute sono illegittime;
✓ Conferma che è stato avviato un confronto con il CONI e con le controparti del contenzioso (Accademia Nazionale di Scherma)
✓ Riconosce che la situazione da lui creata è incresciosa;
E’ quantomeno singolare come il Presidente Scarso non abbia neanche il coraggio di nominare l’Accademia tant’è che la chiama “controparti del contenzioso”.
In ogni caso, da questa tardiva presa di coscienza del presidente Scarso, avallata da tutto il consiglio e con particolare responsabilità dei due Vicepresidenti Azzi e Pastore e dei consiglieri
Randazzo ed Ancarani che, in quanto “giuristi” avrebbero dovuto evitare la ridetta inutile trafila, è scaturita la sua decisione di richiedere proprio in questi giorni, l’ennesima nomina di un Commissario ad acta per modificare lo statuto!!
Ciò vuol dire che evidentemente lo statuto non è affatto valido ed ancora una volta al mondo della scherma è stato raccontato qualcosa che non corrisponde al vero e che oggi viene smentito dai fatti e dalla giustizia!
Alla luce di queste decisioni, prese purtroppo solo in conseguenza di sentenze, la vicenda statutaria è tutt’altro che conclusa e siamo sicuri ci riserverà ancora molti colpi di scena, dobbiamo con amarezza prendere atto che grazie a questo modo di condurre la nostra federazione non abbiamo ormai, da troppo tempo, uno statuto valido che con le sue regole ci consenta di vivere democraticamente la nostra comunità.
21 aprile 2020 Il Team di ItaliaScherma


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