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COVID – 19: GLI AIUTI ALLE ASSOCIAZIONI E AI MAESTRI

ItaliaScherma
Pubblicato da in associazioni · 19 Marzo 2020
COVID – 19: GLI AIUTI ALLE ASSOCIAZIONI E AI MAESTRI

La pandemia che sta flagellando l’Italia  rischia di mettere seriamente in ginocchio gran parte delle associazioni che praticano la scherma. Diciamocelo sinceramente, l’anno agonistico è praticamente terminato. E dato che il trend federale spinge la scherma soltanto nella direzione della pratica agonistica, disprezzandone la vocazione  amatoriale, sembra abbastanza difficile che una riapertura a maggio o a giugno, in mancanza della prospettiva di gareggiare, possa riportare gli atleti nelle sale di scherma.
Le Associazioni e i Maestri guardano, quindi, in queste ore con ansia alle misure di salvaguardia che saranno assunte per far fronte a quella che si profila essere la più grave emergenza economica e sanitaria degli ultimi cinquantanni.
Il Decreto Legge “Cura Italia” contiene numerose misure di salvaguardia alcune delle quali rivolte alle associazioni sportive.
Queste le misure più rilevanti:
·          la previsione di un'indennità mensile di 600 euro per il mese di Marzo 2020 in favore dei collaboratori delle ASD e SSDrl iscritte al Registro CONI, in relazione ai rapporti già in essere alla data del 23 febbraio 2020. (art. 96)
Gli interessati dovranno fare domanda, corredata dell’autocertificazione circa la preesistenza del rapporto di collaborazione e la mancata percezione di altro reddito da lavoro, alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136 convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base di apposite intese, le istruirà secondo l’ordine cronologico di presentazione, secondo modalità che dovranno essere esplicitate dal MEF entro il 1 aprile 2020.
L’indennità, al momento, è prevista una tantum, e non concorrerà a formare il limite di reddito di € 10.000,00 rilevante ai fini dell’esenzione fiscale.
·         la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. (art. 95)
Si tratta di sospensione e non di esonero, tant’è che il decreto prevede che i versamenti dei predetti canoni dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. E, in ogni caso, la misura riguarda soltanto i contratti di locazione relativi ad impianti pubblici.
·         la sospensione fino al 31 maggio di adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche. (art. 62)
Anche in questo caso si tratta si sospensione e non di esenzione, e i pagamenti andranno comunque effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. Qualora gli adempimenti fossero stati effettuati alla scadenza naturale, non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
A queste misure va aggiunto il rimborso della quota di affiliazione disposta dalla Federazione Italiana Scherma in favore delle associazioni e l’anticipazione del contributo ordinario alle società.
In sintesi le associazioni riceveranno un aiuto economico diretto (contributo FIS) e indiretto (contributo Sport e Salute  ai collaboratori) di circa € 850,00: una misura risibile a fronte del danno che stanno subendo.
Il Governo fa quel che può, dovendo prevedere aiuti per l’intera popolazione italiana, quindi Associazioni e Maestri possono soltanto sperare che la FIS riesca a reperire risorse e soluzioni per aiuti più concreti. Tale non sembra essere la preannunciata anticipazione di contributi alle società dato che, come sappiamo, non tutte le Associazioni riescono a collocarsi utilmente in graduatoria e, in ogni caso, i contributi premiano in maggior misura le grandi Società che sono quelle che meno risentono della crisi. E inoltre nulla è stato preannunziato per i Maestri.
Italiascherma sta approfondendo uno studio di fattibilità da sottoporre alla Federazione, per indicare i tagli di bilancio che consentirebbero il reperimento di maggiori risorse. Inoltre, intende riproporre ciò che aveva già suggerito all’Assemblea Nazione del 19 maggio 2020, e cioè l’istituzione di un Fondo di Garanzia per i Maestri e le Associazioni a cui attingere in situazioni di emergenza.
In attesa di rendere pubblica la nostra proposta per la Federazione, mettiamo a vostra disposizione un’utile sintesi di tutte le misure fiscali e contributive adottate dal Governo per l’emergenza COVID – 19.


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